martedì 18 ottobre 2011

Catanzaro: CasaPound risponde ad Anna Pascuzzo sulle violenze di Roma

Catanzaro, 17 Ott. "Perchè i soliti violenti sono stati lasciati agire indisturbati, mentre gli indignati manifestavano 'pacificamente'? La signora Pascuzzo, nota esponente della sinistra catanzarese, presente alla manifestazione di sabato scorso a Roma, non dovrebbe chiederlo ai cittadini catanzaresi, bensì agli organizzatori dell'evento al quale ha partecipato. Ai cosiddetti "indignados", ai segretari di partito presenti alla manifestazione, da SeL a Rifondazione, dal PD a IDV, ai sindacati presenti, dai COBAS a USB, ma soprattutto a coloro i quali queste azioni violente le hanno messe in atto: I collettivi e i centri sociali della sinistra antagonista." A dichiararlo è Mimmo Gianturco, responsabile regionale dell'associazione di promozione sociale CasaPound Italia.

"I black block non esistono - afferma Mimmo Gianturco - I media chiamano black block quelli che ieri chiamavano no tav, e che l'altro ieri erano anarco-insurrezionalisti e prima ancora noglobal. I black block sono l’ennesimo alibi di chi si ostina a voler proteggere i soliti noti. A distruggere la città, a incendiare macchine di cittadini indifesi, a trasformare 20 metri cubi di sampietrini in proiettili sono stati in primis i collettivi e i centri sociali della sinistra antagonista di Napoli, Palermo, Roma, Torino e Livorno, seguiti da decine di ignoranti e disadattati di varie specie, provenienti da varie città italiane tra cui Catanzaro e Cosenza, che da sempre ingrossano le fila nelle manifestazioni della sinistra"

"Vorrei ricordare alla signora Pascuzzo - continua Gianturco - che gli autori di queste violenze, non sono spuntati dal nulla, non si sono materializzati all'improvviso ai lati del corteo come afferma lei, ma erano all'interno del corteo degli "indignati" dall'inizio, proprio al centro come dimostrato da decine di immagini. Questi personaggi, sono gli stessi che il 28 ottobre del 2008 hanno impunemente messo a ferro e fuoco piazza Navona per difendere le ragioni dell'antifascismo militante contro il Blocco studentesco; gli stessi che hanno incendiato cassonetti e devastato il centro di Palermo per impedire la presentazione del libro di Domenico Di Tullio ‘’Nessun dolore, una storia di CasaPound’. Gli stessi che hanno devastato Cuneo e ferito gravemente un nostro responsabile per scongiurare l’apertura di una sede di Cpi e che ogni giorno aggrediscono i nostri militanti nelle Università di mezza Italia per impedirgli di fare politica. Sono quelli che fanno i cortei scortati dalla polizia e che arrivano a Roma in pullman con de Magistris’’.

’Il signoraggio, l’usura, l’emergenza casa, il precariato sono i problemi del paese, e non da ora - conclude Gianturco - Sono gli stessi problemi contro cui il nostro movimento si batte da anni in una beata solitudine. Eppure il governatore uscente della Banca d’Italia, pur condannando gli episodi di violenza, ha ritenuto di esprimere solidarietà e comprensione ai cosiddetti indignati. Il fatto che Draghi offra ‘protezione’ a questi 'ragazzi' la dice lunga su chi ci sia dietro queste scene di follia collettiva"

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