Lamezia Terme, 21 Novembre. “L’immobile di Via della Vittoria, in base alla Legge n. 109/96, deve essere utilizzato per finalità sociali rivolte alla collettività cittadina e non a creare ulteriori clientele tra i Rom”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, responsabile in Calabria dell’associazione CasaPound Italia.
“I lavori effettuati dal comune – afferma Mimma Gianturco - relativi al cambio di destinazione d’uso degli immobili sequestrati alla criminalità organizzata, sono stati eseguiti abusivamente. Vorremmo chiedere all’amministrazione comunale, come mai gli inquilini del palazzo in Via Solferini 2 non sono stati informati sui lavori da svolgere? Come mai non è stato creato il consueto cantiere, per delimitare e mettere in sicurezza i lavori, come previsto dalla normativa? Essendo che sono state apportate modifiche strutturali anche alle pareti esterne, e quindi in comproprietà con le famiglie in protesta, perché non è stato sentito il loro parere sugli interventi da attuare come previsto dalla legge 1117 del codice civile?”.
“Inoltre – continua il responsabile calabrese di CPI – in base alla Legge n. 109/96, voluta dal super-procuratore antimafia Giovanni Falcone, gli immobili sequestrati alla criminalità organizzata, devono essere utilizzati per finalità sociali rivolte alla collettività e non a singoli individui o singole famiglie per creare ulteriori clientele. Pretendiamo che l’amministrazione comunale, che tanto elogia la legalità, rispetti questa normativa e che i locali in questione, siano utilizzati per la creazione di spazi sociali e aggregativi per l’intera comunità lametina”.
“E’ inutile – conclude Mimmo Gianturco - che il Sindaco Gianni Speranza, si nasconda dietro il provvedimento di sgombero del campo Rom di Scordovillo da parte della Procura o dietro i provvedimenti d’urgenza di eventi eccezionali, poiché, esattamente un anno fa, veniva sgomberata l’occupazione a scopo abitativo attuata da CasaPound a Lamezia Terme, e le 9 famiglie lametine allontanate con la forza dall’immobile di località Savutano, sono state abbandonate al proprio destino senza che l’attuale amministrazione comunale, abbia sentito la necessità di trovare ulteriori alloggi o modificare la destinazione d’uso di locali commerciali e trasformarli in civile abitazione. Non vogliamo che si attui questa disparità di trattamenti. Abbiamo dato mandato anche ai nostri legali, per assistere legalmente le famiglie di via Solferino e che per effettuare un immediato ricorso che sospenda questa insensata ordinanza”.
“I lavori effettuati dal comune – afferma Mimma Gianturco - relativi al cambio di destinazione d’uso degli immobili sequestrati alla criminalità organizzata, sono stati eseguiti abusivamente. Vorremmo chiedere all’amministrazione comunale, come mai gli inquilini del palazzo in Via Solferini 2 non sono stati informati sui lavori da svolgere? Come mai non è stato creato il consueto cantiere, per delimitare e mettere in sicurezza i lavori, come previsto dalla normativa? Essendo che sono state apportate modifiche strutturali anche alle pareti esterne, e quindi in comproprietà con le famiglie in protesta, perché non è stato sentito il loro parere sugli interventi da attuare come previsto dalla legge 1117 del codice civile?”.
“Inoltre – continua il responsabile calabrese di CPI – in base alla Legge n. 109/96, voluta dal super-procuratore antimafia Giovanni Falcone, gli immobili sequestrati alla criminalità organizzata, devono essere utilizzati per finalità sociali rivolte alla collettività e non a singoli individui o singole famiglie per creare ulteriori clientele. Pretendiamo che l’amministrazione comunale, che tanto elogia la legalità, rispetti questa normativa e che i locali in questione, siano utilizzati per la creazione di spazi sociali e aggregativi per l’intera comunità lametina”.
“E’ inutile – conclude Mimmo Gianturco - che il Sindaco Gianni Speranza, si nasconda dietro il provvedimento di sgombero del campo Rom di Scordovillo da parte della Procura o dietro i provvedimenti d’urgenza di eventi eccezionali, poiché, esattamente un anno fa, veniva sgomberata l’occupazione a scopo abitativo attuata da CasaPound a Lamezia Terme, e le 9 famiglie lametine allontanate con la forza dall’immobile di località Savutano, sono state abbandonate al proprio destino senza che l’attuale amministrazione comunale, abbia sentito la necessità di trovare ulteriori alloggi o modificare la destinazione d’uso di locali commerciali e trasformarli in civile abitazione. Non vogliamo che si attui questa disparità di trattamenti. Abbiamo dato mandato anche ai nostri legali, per assistere legalmente le famiglie di via Solferino e che per effettuare un immediato ricorso che sospenda questa insensata ordinanza”.
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