martedì 24 gennaio 2012

CasaPound Calabria in strada con gli autotrasportatori in rivolta


CasaPound Calabria, come di consueto quando si levano voci di protesta che partono dal basso e, soprattutto, da chi produce e fa vivere questa terra, non può che schierarsi al fianco degli autotrasportatori che in questi giorni stanno manifestando i loro disagi attraverso l’occupazione pacifica di parte della carreggiata della s.s. 280 nei pressi di Settingiano e dell'ingresso all'autostrada SA-RC (Lamezia Terme). Stare al loro fianco, però, non può voler dire soltanto esprimere una solidarietà fatta di chiacchiere e poco altro, come molti, troppi, stanno facendo, perciò il nostro appoggio, come al solito, si è concretizzato oggi nelle strade: una presenza che è segno di disponibilità a collaborare ed al tempo stesso un invito rivolto a tutte le categorie, affinché le proteste, e si spera soprattutto le proposte, si moltiplichino.

Lo sciopero degli autotrasportatori, provocato principalmente dal caro-gasolio, ma motivato da molti altri fattori, si inserisce infstti nel quadro più ampio di un’azione politica del nuovo governo che appare troppo impegnato a liberalizzare, poco a riformare realmente. Il trasporto su gomma, che in Italia costituisce l’anima degli scambi commerciali, è ormai allo stremo. Le consegne si traducono in perdite immediate del denaro anticipato. Per un pieno di carburante si arriva ad una spesa aggiuntiva di oltre trecento euro, i pagamenti da parte delle aziende committenti ritardano e con essi gli stipendi dei dipendenti delle piccole ditte, mentre fisco, assicurazioni, pedaggi autostradali (+3,5%) e sanzioni eccessive aumentano le uscite e rendono sempre più sconveniente il lavoro. Così come è successo per l’agricoltura, pare oggi più conveniente chiudere e licenziare, che proseguire con la propria attività, con una crisi che non può non aggravarsi in seguito a questo circolo vizioso che in questo caso coinvolge una categoria vitale per il Paese. È necessario andare incontro agli autotrasportatori con interventi sull’accise, attraverso forme di sgravi, rimborsi o incentivi sugli acquisti collettivi, ed attraverso la riduzione di pedaggi ed assicurazioni. Ed è necessario, soprattutto, ridurre i tempi dei pagamenti da parte delle aziende, con una maggiore presenza dello Stato nel controllare e sanzionare chi non paga o lo fa con eccessivo ritardo, facendo si che le ditte chiudano, così come già stanno facendo, o debbano fermare le consegne, come avviene oggi al 20% dei mezzi.

Confidiamo nel fatto che la vicinanza delle istituzioni, quale quella di Sua Eccellenza il prefetto Antonio Reppucci, del consigliere regionale Fausto Orsomarso ed del presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti, non si limitino alle chiacchiere. Comunicare il disagio a Roma può e deve voler dire spingere per trovare soluzioni realizzabili, non semplicemente fare a scarica-barile con i livelli superiori e centrali dello Stato. Per governare il cambiamento, occorre sentire addosso questa responsabilità. Responsabilità che noi, in quanto associazione di promozione sociale e nei limiti del nostro ruolo, avvertiamo distintamente, rimanendo attenti e vigili all’evolversi della situazione.

Ufficio stampa CasaPound Calabria
tel: 347. 25 53 828
sito: www.casapounditalia.org
mail: calabria@casapounditalia.org


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